#DaVedere: il Museo Farmaceutico

Matanzas - Museo Farmaceutico
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La sua storia risale al 1882, quando il francese Ernesto Triolet e il cubano Juan Fermin de Figueroa aprirono nell’antica “Plaza de Armas” di Matanzas la Botica Francesa, una delle prime farmacie dell’epoca. Oggi Plaza de Armas è diventata Plaza De La Libertad e quella farmacia è diventata un vero e proprio museo, dove sono conservati più di 100 anni di storia della farmacia mondiale.

Il Museo Farmaceutico di Matanzas è una di quelle tappe a cui non potete rinunciare durante la vostra visita alla città. Dichiarata nel 2007 dalla Comision Nacional de Monumentos un Monumento Nazionale per la grandezza delle sue collezioni e per l’insuperabile grado di conservazione, il Museo Farmaceutico è l’unico al mondo a conservare integralmente una bottega farmaceutica della fine del XIX secolo.

Una storia di famiglia, che è continuata fino al 1964, quando la farmacia del dott. Triolet viene convertita in museo, dopo aver fatto la storia della città. Oggi è ancora possibile vedere tutto di quell’antico splendore: dai mobili e gli scaffali realizzati con il prezioso legno dei boschi cubani alle colonne di tronco di cedro intagliato, che contengono vasi di finissima porcellana francese tutti decorati a mano. Custode simbolico della farmacia una immagine della Vergine Della Purissima Concezione scolpita in marmo bianco di Carrara. Perfettamente conservata anche la sala della realizzazione dei composti, proprio dietro alla sala principale, dove si trovano altre collezioni di vasi di porcellana e ampolle di vetro che ancora riportano le formule originali dei medicamenti. Il lungo tavolo di legno che occupa la sala è stato disegnato dallo stesso Triolet e realizzato dal falegname cubano Jocuma Amarillo. Esposta in questa sala anche la medaglia che venne consegnata al dott. Triolet in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, dopo aver realizzato ben 11 prodotti farmaceutici innovativi e inediti.

I numeri del Museo sono di quelli da record: è possibile ammirare un registro cronologico con più di 325.000 prescrizioni, la biblioteca tecnica vede una collezione di circa 200 volumi in diverse lingue mentre superano i 500.000 i medicinali ancora custoditi negli scaffali, di cui molti conservano ancora i loro principio attivo. All’ingresso è conservato uno scaffale con 150 cassetti dove sono riposti più di 800.000 etichette per identificare i prodotti della farmacia.

Anche il patio è un piccolo scrigno di tesori: sono infatti esposte migliaia di ampolle di vetro e di cristallo, che furono realizzate a New York su richiesta della Bottega Francesa, tanto che sono incise sul fondo sia il nome del prodotto, che quello dei dottori e della farmacia. Imponente anche il focolare di mattoni dove ancora sono riposti i grandi alambicchi di rame e bronzo che servivano alla distillazione dei farmaci. In esposizione si trovano anche alambicchi più piccoli, miscelatori, mortai meccanici e molti manuali.

Al piano superiore è possibile visitare su richiesta anche l’appartamento della famiglia Triolet, una serie di stanze in perfetto stile coloniale che conservano ancora i mobili e i pavimenti originali. Non a caso viene affermato che l’intero complesso sia un fiero esponente dell’architettura neoclassica domestica, tipica della zona di Matanzas. L’intero stabile è stato ristrutturato secondo la tradizione, tanto da meritarsi nel 2008 il Premio Nacional de Restauracion per l’integralità dei lavori realizzati.

Una curiosità: sulla facciata è appeso il Farol De La Guardia, una lanterna riccamente decorata che ogni lunedì, dal 1882, illumina la finestra della guardia.

 

Esta Botica constituye el ideal de mi vida, puesto que en ella nacì y dentro de ella me crié. Me consagré a mantenerla en el orden moral y profesional con el nombre y prestigio de la familia Triolet. No salgo de ella y cuando muera me iré confiado de que alguien la seguirá cuidando.”

Dott. Ernesto Triolet

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