#DaVedere: il Teatro Sauto

Matanzas - Teatro Sauto
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Quando si pensa a Matanzas come “Atene di Cuba”, non si può non pensare subito al Teatro Sauto, vero simbolo culturale e non solo della città. È il teatro più importante ed elegante di Cuba e ammirato da tutto il mondo per il suo splendore architettonico, che ricorda molto il celebre teatro milanese La Scala.

Inaugurato nel 1863, ha cambiato diversi nomi dalla sua nascita: inizialmente era stato chiamato Esteban, in onore del Governatore Pedro Esteban Arraz, poi venne rinominato Colòn, come Cristoforo Colombo, lo scopritore delle Americhe. Per un periodo fu chiamato anche Martì, in onore dell’eroe nazionale José Martì ma infine prese il nome definitivo di Sauto, per omaggiare Ambrogio de la Concepcion Sauto y Noda, un noto farmacista di Matanzas grande appassionato d’arte e benefattore della città.

La realizzazione del Teatro Sauto era strettamente legata allo sviluppo economico della città: con l’aumento della produzione agricola, soprattutto dello zucchero, aumentavano le personalità importanti che risiedevano in città e questo fece emergere la necessità di creare un luogo adatto per il loro divertimento e approfondimento culturale. Una volta inaugurato, il Sauto divenne il simbolo culturale per eccellenza di Matanzas, tanto che anche il pittore messicano Diego Rivera, grande appassionato di teatro, identificava la città di Matanzas proprio con il suo celebre teatro.

Matanzas - Teatro Sauto

Matanzas – Teatro Sauto

Lo stile architettonico rispecchia pienamente l’anima neoclassica che predominava nella città cubana, nonostante il progetto sia stato realizzato dal famoso architetto italiano Daniele D’Aglio. Al suo interno è possibile ancora ritrovare quella magnificenza tipica dell’epoca: nel foyer è possibile ammirare statue in marmo di Carrara raffiguranti divinità femminili greche, mentre il soffitto del salone principale è completamente decorato con un dipinto dove protagoniste sono le muse. La sala da 775 posti è formata da tre balconate ed è reso unico dal pavimento sollevabile, che permetteva di trasformare il teatro in una vera e propria sala da ballo. Unico anche il sipario originale del teatro, realizzato in legno. Sulla superficie è raffigurato il Puente de la Concordia, altro simbolo della città, che incontra il Rio Yumurì. Particolarità del Sauto la sua acustica eccezionale, che lo ha reso celebre e ambito in tutto il mondo. Una leggenda vuole che l’acustica perfetta si abbia soprattutto nella prima poltrona della sesta fila.

Tantissimi i nomi celebri della cultura cubana e internazionale che hanno solcato il suo palco. Tra questi spiccano quello di Alicia Alonso, vera e propria icona della danza cubana, fondatrice del Ballet Nacional de Cuba, e l’étoile russa Anna Pavlova. Anche il tenore italiano Enrico Caruso cantò al Sauto, così come l’attrice Sara Bernhardt e il drammaturgo e Premio Nobel per la Letteratura Jacinto Benavente.

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