Balli Afrocubani


Rumba

Nata dagli schiavi africani deportati a Matanzas dai colonizzatori spagnoli, la rumba è uno dei balli più conosciuti della tradizione cubana. La rumba trova a Matanzas la sua “casa spirituale”: è qui infatti, nei quartieri della Marina e di Pueblo Nuevo, che gli schiavi cominciarono a dare vita a questo insieme di ritmi musicali e danze, nato dalla necessità degli uomini di dare libero sfogo alle negatività della vita. Tra i diversi barrios della città dove si esprimeva al massimo questa danza troviamo anche Versalles, dove sorge il nostro hostal, che un tempo era sede del porto di Matanzas. Esistono tre diversi generi di rumba: lo stile più antico e lento è la Yambu, dove la coppia di ballerini hanno movenze che ricordano la vecchiaia e la difficoltà di movimento.



In questo ballo non viene fatto il vacunao, ovvero il gesto di possesso che il cavaliere fa verso la sua dama mediante i movimenti pelvici, che è invece centrale nello stile più popolare della rumba, il Guaguancò. Caratterizzato dai ritmi complessi e veloci, il Guaguancò è composto da movimenti apertamente di approccio tra l’uomo e la donna. Chiude il gruppo il Columbia, lo stile più energico e veloce della rumba. È un ballo competitivo che nasce principalmente per gli uomini ma che oggi è ballato anche dalle donne. Tutto il ballo è una sfida tra ballerini e il percussionista, che modifica continuamente il ritmo della danza mediante il quinto, uno speciale strumento per le percussioni.
Se siete amanti della rumba, non potete perdervi il Festival del Baiador Rumbero, una vera e propria festa della rumba, che per 10 giorni a partire dal 10 ottobre anima la città con spettacoli e musica. Il Festival coincide con l’anniversario della fondazione della città (12 ottobre) e include le celebrazioni ai personaggi di rilievo di Matanzas.

I Santi e la Regla de Ocha

Una delle caratteristiche di Cuba è l’intrinseco legame tra religione e danza, dovuto soprattutto al costante mélange di nazionalità che ha da sempre caratterizzato l’isola. Rientra in questa categoria culturale la Santeria, o come viene chiamata sull’isola, la Regla de Ocha, una vera e propria religione nata dal sincretismo di elementi della religione cattolica con quelli della religione yoruba, praticata dagli schiavi africani che dalla seconda metà dell’Ottocento cominciarono ad arrivare a Cuba. Scopo degli schiavi a Cuba era quello di celare dietro l’iconografia cattolica le loro divinità della loro fede d’origine, senza che gli oppressori cattolici potessero impedirglielo. Nacque così tutto un filone di musica rituale, dove ogni santo aveva un suo movimento specifico e un suo significato intrinseco. Oggi i santi, ovvero i balli che nascono da questa religione, sono considerati un’importante patrimonio della cultura e della tradizione cubana, tanto da essere insegnati anche a livello accademico.

Tra i santi più importanti troviamo:


Oggun

simbolismo – è il guerriero, instancabile lavoratore e conoscitore del monte di saggezza.
figura sincretica – San Pietro
specificità – il suo colore è il verde e nero



Yemaya

simbolismo  – signora dell’acqua e madre del mondo, rappresenta il mare
figura sincretica – Virgen de Regla (Vergine della Regola)
specificità – il suo numero è il 7, il suo colore è l’azzurro mentre il suo giorno è il sabato



Oya

simbolismo – signora della scintilla e dei venti forti, è custode del cimitero. Il suo attributo è una coda di cavallo adornata con le conchiglie
figura sincretica – Vergine di Candelaria e Santa Teresa di Gesù
specificità – il suo numero è il 9, il suo giorno è il mercoledì, veste tutti i colori tranne il nero



Ochun

simbolismo – signora del fiume, dea del miele è il simbolo della civetteria, della grazia e della sensualità femminile
figura sincretica – Vergine della Carità del Cobra
specificità – il suo numero è il 5, il suo colore è il giallo



Chango

simbolismo – padrone del fulmine e del fuoco, è il dio della virilità e della mascolinità
figura sincretica – Santa Barbara
specificità – il suo numero è 6, i suoi colori sono il bianco e il rosso



Eleggua

simbolismo – padrone dei crocevia, è un bambino giocherellone. Tiene le chiavi del destino. Apre e chiude il cammino. Il suo attributo è il garabato
figura sincretica – Sant’Antonio da Padova, il Bambino di Atocha, Anima Sola, il Bambin di Praga
specificità – il suo numero sono il 3 e il 21, i suoi colori sono il rosso e il nero



Ochosi

simbolismo – è il cacciatore, padrone delle carceri, è giustiziere. Il suo attributo è arco e freccia
figura sincretica – San Nolberto
specificità – i suoi colori sono il verde e il violetto



Babalu Aye

simbolismo – è santo più venerato in tutto il mondo. È il protettore dei malati e delle guarigioni
figura sincretica – San Lazzaro
specificità – il suo colore è il porpora



Aggayu

simbolismo – padrone dei vulcani e delle barche. I suoi attributi sono tutti gli strumenti con i quali si fanno le barche
figura sincretica – San Cristoforo
specificità – il suo colore è il rosso vino



Obatala

simbolismo – padrone della pace, è il padre della giustizia e delle menti. Ha pietà di tutte le persone con impedimenti mentali. Il suo attributo è un iruke confezionato con una coda di cavallo bianco
figura sincretica – Vergine della Mercedes
specificità – il suo colore è il bianco, il suo numero è l’8